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Social housing

Il social housing (o housing sociale) viene spesso accostato ai progetti di edilizia popolare o al cohousing ma è bene specificare subito che si tratta di cose differenti.
Per evitare confusione, iniziamo definendo cosa si intende per social housing e quali sono le caratteristiche dei progetti di edilizia residenziale sociale.

Social housing definizione

In italiano può essere tradotto con edilizia residenziale sociale e si riferisce a progetti il cui fine è garantire l’accesso alla casa alle persone ritenute più fragili, non solo dal punto di vista economico. Questi progetti, a cui si applicano prevalentemente canoni di locazione calmierati, sono sviluppati in modo da garantire un contesto residenziale di qualità e sono spesso caratterizzati dalla presenza di spazi pubblici aperti al quartiere.
Le architetture dei progetti di housing sociale sono sempre più specifiche, con l’intento di creare spazi abitativi confortevoli e vicini ai bisogni degli utenti, spesso arricchiti da spazi comuni in grado di stimolare la vita di comunità.

Come accennato, non bisogna tuttavia confondere il social housing con il cohousing: il primo si caratterizza per un modello economico che intende agevolare alcune categorie sociali e può presentare o meno spazi in condivisione; il secondo invece può essere una declinazione del primo (o viceversa) ma non implica necessariamente forme di agevolazione economica: esso si contraddistingue per l’offerta di spazi e servizi in comune a corredo dell’unità privata e dunque per un differente modello abitativo.

Di seguito alcune caratteristiche del social housing:

Alloggio sociale: ai nuclei familiari e alle persone alle quali sono destinati questi progetti viene offerta una soluzione a canone calmierato o anche a mutuo agevolato.

Spazi condivisi: la condivisione di spazi comuni caratterizza molti progetti di housing sociale ed ha l’obiettivo di innescare una maggiore vita di comunità ed integrazione sociale.

Risparmio energetico: sempre di più l’elevata efficienza energetica caratterizza i progetti di edilizia sociale, in modo da rendere le spese più contenute grazie ai consumi ridotti. Essi si caratterizzano quindi per un’estrema attenzione verso la sostenibilità.

Social housing progetti: a chi si rivolgono?

I progetti di social housing permettono quindi di accedere ad una casa dignitosa anche alle fasce di popolazione, principalmente di classe medio bassa, che, non potendo usufruire di sussidi pubblici, farebbero altrimenti fatica nel normale mercato immobiliare.
Generalmente possono accedere a queste soluzioni di edilizia abitativa coloro che non hanno un reddito alto, ma comunque superiore ai 15.000€  – 20.000€ annui: infatti si tratta di persone che hanno un reddito tale per accedere all’edilizia popolare e che al tempo stesso non hanno una stabilità economica che gli permetta diacquistare o affittare un appartamento in base ai prezzi di mercato. Alcune categorie di persone che rientrano in questa fascia di popolazione possono essere i lavoratori a tempo determinato, così come i giovani, gli studenti, persone provenienti da altri paesi, anziani, etc.

Nel progetto di housing sociale gli spazi condivisi vengono solitamente gestiti dalla comunità con il supporto di un gestore sociale che svolge le attività connesse alla gestione dell’immobile e della comunità, occupandosi ad esempio delle relazioni con gli inquilini e dell’incasso dei canoni.

Altro aspetto fondamentale è quello che in molti progetti di housing sociale c’è la possibilità di passare dalla locazione iniziale all’acquisto, con la formula chiamata del rent to buy: questo è un vantaggio notevole, soprattutto per certe categorie quali i lavoratori a tempo determinato o gli studenti che, qualora cambiassero le loro condizioni  economiche, potrebbero acquistare l’alloggio sfruttando quanto già versato in affitto.

Housing sociale in Italia: progetti, specifiche, costi e distribuzione

I requisiti fondamentali per poter accedere ai progetti di social housing, come abbiamo scritto di sopra, sono quelli di avere solitamente un Isee superiore ai 15.000€ all’anno; diventa più complesso  invece stabilire delle soglie massime di reddito.

Per quanto riguarda invece le specifiche relative alle tipologie di contratto e costi, solitamente sono le seguenti:


– Tipologia contratto locazione: comunemente i contratti sono quelli 4+4.
– Affitti mensili al metro quadro: i costi variano a seconda delle zone e sono intorno ai 3€ al metro quadro nel sud Italia, nelle piccole città e nelle isole. Nel nord e nel centro Italia invece sono intorno ai 5€ al metro quadro nelle piccole città e nelle periferie delle grandi città; intorno ai 7€ al metro quadro nelle grandi città e nelle zone vicino al centro.
– Costo affitto mensile: secondo stime il costo per l’affitto di un bilocale della grandezza indicativamente di 70 metri quadri è compreso fra i 300 e i 500€ al mese a seconda della zona dove viene sviluppato il progetto di social housing. Con queste cifre si possono affittare appartamenti costruiti recentemente e realizzati per essere eco sostenibili e che siano efficienti dal punto di vista del risparmio energetico.

Generalmente i costi relativi all’affitto di appartamenti in housing sociale sono inferiori del 30-40% (sempre a seconda delle zone) rispetto ai canoni d’affitto normali; analizzando i costi di vendita invece vediamo che sono inferiori del 30-35%.

Caratteristiche progetti 

I progetti di social housing in Italia si stanno diffondendo ormai da diversi anni, soprattutto nella città di Milano, ma anche in molte altre città italiane. Le tipologie di intervento possono essere diverse. Tra esse troviamo:

Nuovi quartieri: si tratta di nuove aree in cui vengono realizzate strutture di social housing oppure di grandi interventi di rigenerazione urbana che coinvolgono quartieri già esistenti dove vengono realizzate strutture di edilizia residenziale sociale.  Questo tipo di interventi si trova a Milano, Torino, Padova, Perugia, Lecce e Bari.

  • Strutture socio-sanitarie: rivolte principalmente ad anziani autosufficienti e non. Ce ne sono degli esempi tra gli altri in Lombardia e nelle Marche.
  • Strutture universitarie: dedicate agli studenti che possono abitarvi in affitto e condividere spazi in comune. Di queste strutture ne troviamo a Milano, Torino, Venezia, Padova e Bologna solo per citare alcuni esempi.
  • Strutture temporanee: sono equivalenti a quelle per studenti in quanto chi ne usufruisce sono persone che hanno esigenza di avere un’abitazione per un periodo limitato di tempo.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, come già scritto in precedenza, a Milano sono stati sviluppati la maggior parte dei progetti di housing sociale: di conseguenza è in Lombardia dove troviamo il maggior numero di strutture di questa tipologia. La seconda regione è l’Umbria e la terza il Piemonte.

Oltre che in queste regioni, altre strutture le possiamo trovare in Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Molise, Toscana, Veneto, Trentino Alto Adige, Abruzzo e Campania.


Homers collabora con il Politecnico di Torino e la Facoltà di Architettura nello studio del cohousing e delle nuove forme innovative dell’abitare: se hai bisogno di maggiori informazioni, puoi leggere le fonti di questo articolo oppure leggere uno dei nostri articoli sull’argomento.

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