La casa solidale E' composta da famiglie con figli con disabilità
e da famiglie che scelgono di vivere questa esperienza
di condivisione, dalla comunità parrocchiale,
dal territorio del quartiere,
da chiunque vedrà qui un punto di riferimento.

La casa Solidale

via Valenza, 46 – 10127 Torino

È composta da famiglie con figli con disabilità e da famiglie che scelgono di vivere questa esperienza di condivisione, dalla comunità parrocchiale, dal territorio del quartiere, da chiunque vedrà qui un punto di riferimento.

davanti alla futura fermata della metro Italia ’61 

A 2 minuti a piedi dal futuro Parco della Salute

A 15 minuti a piedi dalla stazione Torino Lingotto

Le premesse

Il percorso che ha condotto al progetto per via Valenza è stato lungo e composto di numerose tappe: abbiamo incontrato 20 famiglie, sono stati organizzati 25 workshop tematici, abbiamo coinvolti 5 soggetti dell’assistenza e attivato 3 gruppi di lavoro.

Gli spunti di lavoro emersi dai workshop sono stati molteplici, tra i quali dar vita ad un luogo capace di attrarre e accogliere comunità variegate, con figli disabili e famiglie “solidali”, in forme accessibili e radicate nel territorio, aperte alla dimensione metropolitana ed essere in grado di offrire cura e attenzione attraverso le generazioni.

Il dialogo su questi temi ha fatto emergere necessità e desideri  finora solo auspicati dalle persone coinvolte, come la necessità di spazi pubblici e semi-pubblici aperti o coperti che siano non solo un punto di ritrovo ma un punto di riferimento per il quartiere, dove si possano svolgere attività che coinvolgano tutte le persone dai più ai meno giovani; o come il desiderio di avere una residenzialità che abiliti e che sia volta a cercare un nuovo stile di vita che comprenda la condivisione degli spazi e del tempo.

"Il verde non scompare, si trasforma"

Un progetto solidale

È una proprietà che consente di guardare in modo sereno al “dopo di noi”, sapendo che il patrimonio che abbiamo abitato resterà nel tempo a servizio dei nostri figli, garantito da un meccanismo intergenerazionale di solidarietà.

Una localizzazione che consente una facile accessibilità metropolitana e una chiara apertura al territorio, ma allo stesso tempo ha una struttura e dimensione tale da consentire intimità, protezione e domesticità.

La casa che abilita

È una residenza che permette di convivere in modo più facile e leggero con la disabilità, e che allo stesso tempo permette agli abitanti e al territorio di accedere a nuovi servizi sia sanitari che più in generale sociali e culturali.

Il processo di riqualificazione del lotto, oltre al recupero dell’edificio esistente prevede la valorizzazione dello spazio aperto e la progettazione di un nuovo edificio che si attesterà fra via Genova, via Caramagna e via Valenza con uno sviluppo di sei piani fuori terra. 

Le case saranno offerte a famiglie con determinate caratteristiche ed esigenze compatibili con lo spirito del progetto: abitare solidale. Al piano terra saranno inoltre presenti servizi sanitari e attrezzature d’interesse comune.

L’edificio esistente

L’edificio dell’oratorio, già scuola e centro giovanile operaio, ha la solida qualità delle architetture sociali della Torino del Novecento. Il riuso ritorna sulle radici dell’intervento originario, proponendo una nuova interpretazione del rapporto solidale tra comunità e bisogno.

La trasformazione riguarda tutti e tre i livelli dell’edificio: il piano terra e il piano ammezzato ospiteranno la Maison d’Eglise e la caffetteria, mentre il primo piano sarà destinato al centro diurno per ragazzi disabili.

 
La Maison d’Eglise

La necessità di avere una Maison d’Eglise nasce da una più ampia riflessione sulla società moderna e sul ruolo della Chiesa all’interno delle città contemporanee. La Maison d’Eglise offre la possibilità di dar luogo e forma alla conversazione, alla socialità e fraternità con modalità più informali nei tempi della vita lavorativa, culturale e sociale. “La casa della chiesa” non si sostituisce alla parrocchia ma la affianca, alcuni esempi internazionali mostrano come questi spazi si collochino vicino agli uffici, le scuole o alle attività commerciali per offrire una presenza cattolica accanto alle strutture parrochiali.

La sala polivalente

La palestra dell’oratorio diventa punto d’incontro, una piazza coperta dove potranno svolgersi diverse attività: proiezioni cinematografiche, organizzazione di eventi, momenti ludici aperti a tutto il quartiere.

La caffetteria

La trasformazione dell’edificio esistente si completa con l’inserimento di una caffetteria aperta al pubblico sita al piano terra e al piano ammezzato dell’edificio. 

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